Berlingaccio

Da dove deriva il nome di questa festività? A cosa è legata la sua tradizione?

Berlingaccio è l’ultimo giovedì di carnevale. Oggi ci stiamo dimenticando di questa ricorrenza e solo alcune città toscane lo festeggiano come si deve. A Borgo San Lorenzo ad esempio le strade si riempiono di eleganti maschere che ricordano il carnevale di Venezia; nella piazza centrale a Monsummano Terme si bruciano i “berlingacci”, ovvero fantocci di legno, paglia e carta colorata.

Qui in Toscana al tempo dei nostri nonni era un giorno particolarmente atteso, forse perché  la sua tradizione era collegata soprattutto al cibo. Il nome stesso “Berlingaccio” infatti richiama i piaceri della tavola: pare che questa parola derivi dal latino lingere, ovvero leccare, preceduto dal prefisso per, che in questo caso indica persistenza, durata.  Un’altra ipotesi sull’etimologia della parola  fa derivare Berlingaccio da berlenghum, che in latino stava per  tavola, mensa. Tutto sembra  ricordare che il carnevale sta per finire e conviene riempirsi la pancia ora, prima che cominci l’austera quaresima con i suoi digiuni. Perfino un antico proverbio dedicato a questo giorno speciale insiste sul cibo:

Berlingaccio, chi non ha ciccia ammazzi il gatto

Vengono i brividi ad immaginare i nostri antenati che pur di trasgredire ed abbuffarsi,  in mancanza d’altro cucinano gatti… Ma non temete, perché in tutta la Toscana le pietanze tipiche di questo giorno più che le carni sono i dolci. Io da che ho memoria per Berlingaccio mi sento autorizzata ad entrare in una pasticceria e rimpinzarmi di frittelle di riso, cenci e schiacciata fiorentina.

Berlingozzo

Berlingozzo

C’è anche un altro dolce però legato a questa tradizione. Si tratta del Berlingozzo, una ciambella dagli ingredienti semplici, come tutte le ricette nate dalle umili cucine delle massaie di un tempo.A mantenere viva la sua tradizione ci pensano i pasticceri di Lamporecchio, che dopo secoli- pare lo si faccia fin dal Quattrocento- lo preparano ancora seguendo l’antica ricetta. Per chi volesse cimentarsi ecco qui le istruzionicome le propone il portale ufficiale del turismo di Pistoia:

Berlingozzo

Ingredienti:

farina: gr. 350

3 uova

2 rossi d’uovo

zucchero: gr. 200

1/2 bicchiere di latte fresco

1/2 bicchiere di olio extravergine d’oliva

la buccia di un limone grattugiato

una bustina di lievito

poco sale

Preparazione:

Sbattere le uova con lo zucchero, quindi aggiungere l’olio, il sale, la scorza del limone grattugiato e, incorporandola lentamente, la farina setacciata. Aggiungere il latte e per ultimo il lievito. Versare in una tortiera imburrata e infarinata e infornare il dolce a 150° per 40 minuti. Sfornato e tolto il berlingozzo dallo stampo spolverizzare con zucchero a velo. E’ un ottimo dessert gustato insieme al vin santo.

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