Dante e la sua Firenze: itinerario nel cuore della città

Dante conobbe una Firenze completamente diversa da quella che siamo abituati a vedere. La città in quegli anni era un vero e proprio cantiere a cielo aperto e i grandi monumenti che tutto il mondo ci invidia erano ancora alle prime fasi di costruzione. Proviamo a camminare per la città guardandola con i suoi occhi.

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Di solito si parla, a ragione, di Firenze come culla del Rinascimento. In realtà è fin dal medioevo che questa città mostra la sua tendenza a gettare le basi per qualcosa di nuovo. Proprio a Firenze è nato Dante, nel 1265, da una famiglia guelfa di piccola nobiltà. Lo sguardo di Dante sulla realtà fu talmente pionieristico che riuscì a scrivere la Divina Commedia in una lingua che fino a quel momento era soltanto orale. Così, proprio mentre lui scriveva il suo capolavoro, abili maestranze tiravano su quei bellissimi monumenti diventati i simboli di Firenze. Ma quali sono i monumenti che Dante amò? Quale è la sua Firenze?

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Un itinerario Dantesco deve necessariamente partire dalla zona dove lui nacque, cioè “dentro della cerchia antica”, a due passi da Piazza Signoria, in via Santa Margherita. E’ una strada breve inserita in un groviglio di viuzze poco luminose per via delle secolari torri di pietra forte. A ricordare il sommo poeta c’è la sua casa museo, accanto a cui si apre una piazzetta silenziosa e ordinata che odora fin troppo di medioevo. In realtà la casa è stata recuperata e ricostruita rispettando il gusto del tempo a partire dal 1911, e forse non si trova neanche esattamente dove Dante emise i primi vagiti- difficile azzeccarlo dopo tutti questi secoli-ma poco importa.

San Martino al Vescovo

A pochi metri da lì, dirigendosi verso via Calzaioli, potete visitare la piccolissima chiesa di San Martino al Vescovo risalente al X secolo, che Dante frequentò come parrocchiano fino ai drammatici giorni dell’esilio e dove sposò Gemma Donati. Il suo aspetto, e perfino il suo orientamento, sono cambiati molto nel corso dei secoli assumendo un’atmosfera rinascimentale, grazie ai raffinati affreschi della scuola di Ghirlandaio con le storie di San Martino.

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La sua amata Beatrice invece aveva come parrocchia Santa Margherita de’ Ricci, chiesa romanica buia e austera a pochi passi dal museo di Dante. Lì, ricorda una lapide, si trovano gli umani resti della celebre musa.

Ai tempi di Dante l’edificio politico per eccellenza non era certo Palazzo Vecchio, come saremmo portati a pensare. Si iniziò a costruirlo infatti solo nel 1299, troppo tardi perché Dante, esiliato nel 1306, potesse vederlo in funzione.

Torre della Castagna

La politica si svolgeva in altri edifici. Nelle anguste sale della Torre della Castagna, proprio di fronte alla chiesa di San Martino al Vescovo, si riunivano i Priori delle Arti, cioè i rappresentanti delle varie corporazioni dei mestieri. Il Bargello invece era il palazzo del Capitano del Popolo, ovvero un magistrato a capo del consiglio cittadino.

Bargello

Ma qual è il luogo che Dante ricorda con più amore della sua città? Senza dubbio è il Battistero, da lui chiamato affettuosamente “il mio bel San Giovanni”. Fu lì che Dante ricevette il battesimo, come tutti i fiorentini del passato. Possiamo immaginare quanto i luccicanti mosaici della sua cupola fossero affascinanti per lui, che li vide prendere forma e vigore fin dal principio, dato che furono iniziati quando il poeta aveva solo cinque anni. Coppo di Marcovaldo, Cimabue e Meliore diedero un aspetto concreto a dannati, demoni , angeli e beati, che gli specialisti del mosaico chiamati dal cantiere di San Marco a Venezia realizzarono con gran perizia. Quelle immagini vivide e talvolta raccapriccianti ispirarono probabilmente le visioni infernali e celestiali di Dante. Dentro il Battistero è ambientato anche un aneddoto che lo riguarda: a quei tempi il battesimo si riceveva per immersione, cioè immergendo completamente il neofita nel fonte battesimale, che si trovava proprio al centro del tempio. Un giorno durante la cerimonia un giovane battezzato rischiò di affogare, ma Dante con mirabile prontezza lo salvò rovesciando la vasca e rompendola accidentalmente.

Battistero

Oggi Battistero e Duomo sono un binomio inscindibile, ma non ai tempi di Dante. I lavori per la costruzione della cattedrale iniziarono nel 1296 sotto la direzione di Arnolfo di Cambio e durarono ben 140 anni.  Giorno dopo giorno la piccola chiesa paleocristiana Santa Reparata diventava sempre meno visibile perchè veniva inglobata dai nuovi muri di Santa Maria del Fiore. Si dice che Dante fosse così stregato dall’enorme cantiere per la nuova chiesa,che passava ore ed ore seduto su un sasso a guardare gli operai lavorare. Ancora oggi una targa ci ricorda quello che chiamiamo il Sasso di Dante

Sasso di Dante Firenze

E Santa Croce? Da sempre questa chiesa richiama alla mente il sommo poeta. Sicuramente è grazie alla statua che lo ritrae, dalla cima delle scalinate; è grazie al cenotafio, che lo ricorda; ma soprattutto è dovuto al fatto che Santa Croce è il pantheon dell’Itale Glorie -come la definì Foscolo- e se Dante non fosse morto in esilio, è certamente lì che riposerebbe. In realtà, quando il sommo poeta se ne andò, della chiesa, progettata anch’essa da Arnolfo di Cambio ed iniziata solo un paio di anni prima della cattedrale, si vedeva poco più dei muri portanti.2012-12-18 13.30.31

Se hai paura di perderti fra le stradine medievali alla scoperta di Dante, non preoccuparti: ecco una mappa in cui sono geolocalizzati tutti i punti descritti nell’itinerario. Ma come sarà avanti la vostra Loveflorence!! Tutto merito dei miei futuribili amici di Unirex, che ringrazio di cuore.

Clicca sulla mappa per aprire il percorso on-line.
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E se, come spero, sei un viaggiatore curioso, ecco gli orari e il costo dei biglietti dei monumenti coinvolti:

Museo Casa di Dante    Dal 1 Ottobre al 31 Marzo: aperto dal martedì alla domenica dalle ore 10,00 alle 17,00. Dal 1 Aprile al 30 Settembre Aperto tutti i giorni dalle 10,00 alle 18,00.Costo del biglietto: 4/2 euro

Museo Nazionale del Bargello Aperto dalle  8,15  alle 17,00.  Chiuso 2° e 4° lunedì di ogni mese. Costo del biglietto: 4/2 euro

Battistero Aperto dalle  11,15 alle 19,00. Domenica: 8,30 – 14,00. 1º Sabato del mese: 8,30 – 14,00. Vi si può accedere comprando il biglietto cumulativo del Grande Museo del Duomo, al costo di 10 euro

Santa Croce Aperta da Lunedì  a Sabato dalle 9,30 alle 17,00.  Domenica e festività di precetto dalle 14,00 alle 17,00. Costo del biglietto: 6/4 euro

Ma se questo itinerario è interessante, ancor più lo sarà se lo farai in compagnia di una guida turistica preparata ed appassionata. Ecco come trovarla.

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